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Parigi-Roubaix
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La mwbqParigi-Roubaix (mwbgfr. mwbwParis-Roubaix) è una mwcacorsa in linea di mwcqciclismo su strada, una delle cinque cosiddette mwcgmwcwclassiche monumento, che si svolge nel nord della mwdaFrancia in prossimità della frontiera mwdqbelga, ogni anno la seconda domenica d'aprile. Dal mwdg1989 è stata inserita nel calendario della mwdwCoppa del Mondo e dal mwea2005 in quello dell'mweqUCI ProTour. Esclusivamente maschile fino al 2021, è stata in tale anno affiancata dalla prima edizione della mwegParigi-Roubaix femminile: entrambe le gare si sono peraltro eccezionalmente svolte ad inizio autunno a causa della mwewpandemia di COVID-19.
Nota anche come "la regina delle classiche" (mwfqla reine des classiques) per la sua importanza, "la corsa di Pasqua" (mwfgla Pascale) per il periodo in cui si svolge (intorno a metà aprile, non raramente nel giorno di mwfwPasqua) oppure anche "l'inferno del Nord" (mwgal'enfer du Nord)cite-ref-1[1]cite-ref-2[2], per le durezze a cui sottopone i corridori partecipanti nonostante il percorso pressoché totalmente pianeggiante, a volte anche dovute alle condizioni mwiqatmosferiche, come accaduto nell’mwigedizione 2021.
Ultima delle cosiddette mwjaclassiche del pavé, è famosa appunto per i numerosi tratti in mwjqpavé, elemento caratterizzante della corsa, ovvero tratti di strada pavimentati con cubi di porfido o ciottoli tondi che frenano la corsa e provocano continui sobbalzi e vibrazioni, mettendo in difficoltà ciclisti e relativi mwjgmezzi meccanici con forature e rotture meccaniche all'ordine del giorno; i tratti più importanti, difficili e famosi sono la mwjwforesta di Arenberg e il mwkaCarrefour de l'Arbre, quest'ultimo posizionato a meno di 20 chilometri dalla conclusione.
Dalla prima edizione nel 1896 fino al 1965 la corsa partiva da mwkgParigi e terminava nel mwkwvelodromo di Roubaix, comune nel mwlaNord, rimasto invariato come arrivo. Dal mwlq1966 al mwlg1976 è cominciata da mwlwChantilly, dal mwma1977 a oggi inizia dalla città di mwmqCompiègne (circa 60mwmg km a nord-est dal centro di Parigi). La distanza totale della corsa supera i 250mwmw km variando a seconda delle edizioni.
Dal 1984 in mwnqBretagna si disputa una corsa tecnicamente molto simile alla Parigi-Roubaix, chiamata mwngTro-Bro Léon.
Contents
• Storia
• Maschile
• Note
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Storia
Gli inizi
Nei primi mesi del mwpw1895 Theodore Vienne e Maurice Perez, due filatori di mwqaRoubaix, decisero di costruire un mwqqvelodromo nei pressi del parco mwqgBarbieux, situato nel comune di mwqwCroix. Il parco Barbieux era situato tra i comuni Croix e Roubaix, era frequentato da numerosi mwrasportivi e godeva della reputazione del più grande parco del nord della Francia.
Sotto la direzione dell'architetto Dupire, il lavoro iniziò nell'aprile 1895 e terminò alla fine del mese seguente. Il velodromo, con una pista di cemento della lunghezza di 333.33 mwrgm, venne inaugurato il 9 giugno 1895 con sette corse, con un pubblico di diverse migliaia di spettatori. Negli anni seguenti diventò una delle migliori piste dell'epoca.
Nel tardo mwsaXIX secolo erano più numerose le mwsqcorse su pista di quelle mwsgsu strada. Le corse più famose erano la mwswParigi-Brest-Parigi e la mwtaBordeaux-Parigi. Nel febbraio 1896 ebbero l'idea di organizzare una corsa che partisse da Parigi per arrivare al nuovo velodromo. Essi ottennero l'appoggio di Louis Minart, capo-redattore del giornale sportivo mwtqmwtgLe Vélo.
L'organizzazione della corsa venne così affidata al giornale e al principale redattore della rubrica ciclistica, Victor Breyer. Victor Breyer si recò ad Amiens con una Panhard 6CV con il suo collega Paolo Meyan. Breyer proseguì in bicicletta fino a Roubaix. Arrivò esausto, dopo una giornata sul pavé con la pioggia. Giurò di inviare un telegramma a Minart chiedendogli di sospendere quel «mwua progetto diabolicomwuq », dicendo che rappresentava un pericolo per i partecipanti. La sera, tuttavia, Breyer cambiò idea.
Le prime edizioni
Il mistero di Pasqua
Vienne e Perez fissarono la gara per il giorno di mwwgPasqua, questo scatenò l'opposizione della Chiesa. Infatti, ciclisti e spettatori non avrebbero potuto recarsi in chiesa. Vienne annunciò allora che sarebbe stata messa a disposizione una cappella vicino alla partenza. La messa non venne però celebrata perché impossibile farla prima della partenza, prevista per le quattro del mattino. Tuttavia, Pascal Sergent, cronista della gara, dichiarò che la corsa si svolse il 19 aprile 1896 e che non venne rinviata, ma quell'anno il giorno di Pasqua era due settimane prima, il 5 aprile. Solo l'edizione successiva della corsa si tenne il giorno di Pasqua.
La prima edizione era lunga 280mwxa km, e molti degli iscritti non si presentarono nemmeno alla partenza; tra questi anche mwxqHenri Desgrange, l'ideatore del mwxgTour de France. Le speranze francesi erano riposte in mwxwMaurice Garin, il futuro vincitore del primo Tour nel 1903, che tuttavia arrivò solo terzo, a quindici minuti dal primo vincitore della Roubaix, il tedesco mwyaJosef Fischer. Soltanto quattro corridori arrivarono entro un'ora dall'arrivo del vincitore.
Garin vinse l'anno successivo la seconda edizione. Arrivato al velodromo di Roubaix assieme all'olandese mwygMathieu Cordang, i due erano quasi irriconoscibili a causa del fango che li copriva. Cordang cadde quando mancavano ancora sei giri del velodromo da compiere, e nonostante avesse perso un centinaio di metri, si lanciò in un frenetico inseguimento che lo portò ad appena un paio di metri da Garin, che tuttavia riuscì a vincere mandando in delirio la folla che assisteva all'evento, mentre a Cordang non rimase che piangere per la sua sfortuna.cite-ref-3[3]
Tra le due grandi guerre
L'indicazione mwbgInferno del Nord apparve per la prima volta nel 1919 nell'articolo di Victor Breyer. Il giornalista era al seguito della corsa e stava osservando i corridori coperti di fango e la devastazione della mwbwGrande Guerra tutto attorno: i danni dei bombardamenti; alberi anneriti, bestiame in putrefazione, fogne rotte e fango ovunque, come un inferno.cite-ref-4[4]
La corsa non fu disputata solo in occasione delle due guerre mondiali, dal 1915 al 1918 e dal 1940 al 1942, e nel 2020, a causa della pandemia di Covid. Dopo la prima guerra mondiale la Roubaix riprese nel 1919, con l'itinerario modificato a causa delle conseguenze della guerra, e la corsa venne fatta passare per mwdqSaint-Pol-sur-Ternoise e per mwdgDoullens, mentre il velodromo, semidistrutto, non era utilizzabile per l'arrivo, che venne posto nello stadio Jean-Dubrulle e poi, dal 1922 al 1939, nella vicina via, l'Avenue des Villas (dal 1937 Avenue Gustave-Delory).
I vincitori di questo periodo furono soprattutto belgi. Il dominio belga può essere spiegato da diversi fattori, culturali, geografici e tecnici. La Parigi-Roubaix, con il mweaGiro delle Fiandre, era la gara più importante della stagione e la bicicletta era un mezzo di trasporto molto popolare in Belgio, a causa delle sue piccole dimensioni e della sua densità urbana. Infine, a differenza della Francia, che modernizzava le sue strade, la rete stradale belga consisteva essenzialmente di strade strette lastricate dal pavé. mweqGaston Rebry, belga che vinse tre volte, fu il primo ad essere soprannominato "Mr. Parigi-Roubaix". Gli italiani erano presenti dal 1920 e nonostante la presenza dei loro migliori campioni (mwegCostante Girardengo, mwewOttavio Bottecchia, mwfaAlfredo Binda), solo nel 1937 ottennero la prima vittoria, con mwfqJules Rossi.
Con il nord della Francia occupato dai tedeschi, la corsa ufficiale non fu disputata per 3 edizioni, fino al 1943, quando riprese e venne vinta dal belga mwfwMarcel Kint.
Salvaguardia del pavé
Già prima della seconda guerra era iniziato l'ammodernamento delle strade e il pavé del nord della Francia veniva sempre più sostituito dall'asfalto, togliendo difficoltà alla competizione, con arrivi sempre più frequenti in gruppo. Nel 1966 la corsa cambiò radicalmente: venne spostata la partenza a mwhwChantilly e il percorso si spostò verso est, alla ricerca di nuovi tratti di pavé ancora presenti, portando i chilometri totali sul ciottolato a 40. Su richiesta di mwiaJacques Goddet si cercarono settori sconosciuti di pavé ancora presenti, e nel 1968 mwiqJean Stablinski propose a Albert Bouvet, ex-ciclista incaricato di trovare nuovi settori, un tratto di pavé che sarebbe diventato un emblema della Parigi-Roubaix, la mwiwforesta di Arenberg.
Albo d'oro
Maschile
mwjwAggiornato all'edizione 2026.cite-ref-5[5]
| Anno | Vincitore | Secondo | Terzo |
|---|---|---|---|
| 1896 | Josef Fischer | Charles Meyer | Maurice Garin |
| 1897 | Maurice Garin | Mathieu Cordang | Michel Frédérick |
| 1898 | Maurice Garin | Auguste Stephane | Édouard Wattelier |
| 1899 | Albert Champion | Paul Bor | Ambroise Garin |
| 1900 | Émile Bouhours | Josef Fischer | Maurice Garin |
| 1901 | Lucien Lesna | Ambroise Garin | Lucien Itsweire |
| 1902 | Lucien Lesna | Édouard Wattelier | Ambroise Garin |
| 1903 | Hippolyte Aucouturier | Claude Chapperon | Louis Trousselier |
| 1904 | Hippolyte Aucouturier | César Garin | Lucien Pothier |
| 1905 | Louis Trousselier | René Pottier | Henri Cornet |
| 1906 | Henri Cornet | Marcel Cadolle | René Pottier |
| 1907 | Georges Passerieu | Cyrille Van Hauwaert | Louis Trousselier |
| 1908 | Cyrille Van Hauwaert | Georges Lorgeou | François Faber |
| 1909 | Octave Lapize | Louis Trousselier | Jules Masselis |
| 1910 | Octave Lapize | Cyrille Van Hauwaert | Eugène Christophe |
| 1911 | Octave Lapize | Alphonse Charpiot | Cyrille Van Hauwaert |
| 1912 | Charles Crupelandt | Gustave Garrigou | Maurice Leturgie |
| 1913 | François Faber | Charles Deruyter | Charles Crupelandt |
| 1914 | Charles Crupelandt | Louis Luguet | Louis Mottiat |
| 1915-18 | Non disputate a causa della prima guerra mondiale | Non disputate a causa della prima guerra mondiale | Non disputate a causa della prima guerra mondiale |
| 1919 | Henri Pélissier | Philippe Thys | Honoré Barthélémy |
| 1920 | Paul Deman | Eugène Christophe | Lucien Buysse |
| 1921 | Henri Pélissier | Francis Pélissier | Léon Scieur |
| 1922 | Albert Dejonghe | Jean Rossius | Émile Masson Sr. |
| 1923 | Heiri Suter | René Vermandel | Félix Sellier |
| 1924 | Jules Van Hevel | Maurice Ville | Félix Sellier |
| 1925 | Félix Sellier | Pierino Bestetti | Jules Van Hevel |
| 1926 | Julien Delbecque | Gustaaf Van Slembrouck | Gaston Rebry |
| 1927 | Georges Ronsse | Joseph Curtel | Charles Pélissier |
| 1928 | André Leducq | Georges Ronsse | Charles Meunier |
| 1929 | Charles Meunier | Georges Ronsse | Aimé Deolet |
| 1930 | Julien Vervaecke | Jean Maréchal | Antonin Magne |
| 1931 | Gaston Rebry | Charles Pélissier | Emile Decroix |
| 1932 | Romain Gijssels | Georges Ronsse | Herbert Sieronski |
| 1933 | Sylvère Maes | Julien Vervaecke | Léon Le Calvez |
| 1934 | Gaston Rebry | Jean Wauters | Frans Bonduel |
| 1935 | Gaston Rebry | André Leducq | Jean Aerts |
| 1936 | Georges Speicher | Romain Maes | Gaston Rebry |
| 1937 | Jules Rossi | Albert Hendrickx | Noël Declercq |
| 1938 | Lucien Storme | Louis Hardiquest | Marcel Van Houtte |
| 1939 | Émile Masson Jr. | Marcel Kint | Roger Lapébie |
| 1940-42 | Non disputate a causa della seconda guerra mondiale | Non disputate a causa della seconda guerra mondiale | Non disputate a causa della seconda guerra mondiale |
| 1943 | Marcel Kint | Jules Lowie | Louis Thiétard |
| 1944 | Maurice Desimpelaere | Jules Rossi | Louis Thiétard |
| 1945 | Paul Maye | Lucien Teisseire | Kléber Piot |
| 1946 | Georges Claes | Louis Gauthier | Lucien Vlaemynck |
| 1947 | Georges Claes | Adolf Verschueren | Louis Thiétard |
| 1948 | Rik Van Steenbergen | Émile Idée | Georges Claes |
| 1949 | Serse Coppi & André Mahé | Serse Coppi & André Mahé | Frans Leenen |
| 1950 | Fausto Coppi | Maurice Diot | Fiorenzo Magni |
| 1951 | Antonio Bevilacqua | Louison Bobet | Rik Van Steenbergen |
| 1952 | Rik Van Steenbergen | Fausto Coppi | André Mahé |
| 1953 | Germain Derycke | Donato Piazza | Wout Wagtmans |
| 1954 | Raymond Impanis | Stan Ockers | Marcel Rijckaert |
| 1955 | Jean Forestier | Fausto Coppi | Louison Bobet |
| 1956 | Louison Bobet | Fred De Bruyne | Jean Forestier |
| 1957 | Fred De Bruyne | Rik Van Steenbergen | Léon Van Daele |
| 1958 | Léon Van Daele | Miguel Poblet | Rik Van Looy |
| 1959 | Noël Foré | Gilbert Desmet | Marcel Janssens |
| 1960 | Pino Cerami | Tino Sabbadini | Miguel Poblet |
| 1961 | Rik Van Looy | Marcel Janssens | René Vanderveken |
| 1962 | Rik Van Looy | Emile Daems | Frans Schoubben |
| 1963 | Emile Daems | Rik Van Looy | Jan Janssen |
| 1964 | Peter Post | Benoni Beheyt | Yvo Molenaers |
| 1965 | Rik Van Looy | Edward Sels | Willy Vannitsen |
| 1966 | Felice Gimondi | Jan Janssen | Gustaaf De Smet |
| 1967 | Jan Janssen | Rik Van Looy | Rudi Altig |
| 1968 | Eddy Merckx | Herman Van Springel | Walter Godefroot |
| 1969 | Walter Godefroot | Eddy Merckx | Willy Vekemans |
| 1970 | Eddy Merckx | Roger De Vlaeminck | Eric Leman |
| 1971 | Roger Rosiers | Herman Van Springel | Marino Basso |
| 1972 | Roger De Vlaeminck | André Dierickx | Barry Hoban |
| 1973 | Eddy Merckx | Walter Godefroot | Roger Rosiers |
| 1974 | Roger De Vlaeminck | Francesco Moser | Marc Demeyer |
| 1975 | Roger De Vlaeminck | Eddy Merckx | André Dierickx |
| 1976 | Marc Demeyer | Francesco Moser | Roger De Vlaeminck |
| 1977 | Roger De Vlaeminck | Willy Teirlinck | Freddy Maertens |
| 1978 | Francesco Moser | Roger De Vlaeminck | Jan Raas |
| 1979 | Francesco Moser | Roger De Vlaeminck | Hennie Kuiper |
| 1980 | Francesco Moser | Gilbert Duclos-Lassalle | Dietrich Thurau |
| 1981 | Bernard Hinault | Roger De Vlaeminck | Francesco Moser |
| 1982 | Jan Raas | Yvon Bertin | Gregor Braun |
| 1983 | Hennie Kuiper | Gilbert Duclos-Lassalle | Francesco Moser |
| 1984 | Sean Kelly | Rudy Rogiers | Alain Bondue |
| 1985 | Marc Madiot | Bruno Wojtinek | Sean Kelly |
| 1986 | Sean Kelly | Rudy Dhaenens | Adrie van der Poel |
| 1987 | Eric Vanderaerden | Patrick Versluys | Rudy Dhaenens |
| 1988 | Dirk Demol | Thomas Wegmüller | Laurent Fignon |
| 1989 | Jean-Marie Wampers | Dirk De Wolf | Edwig Van Hooydonck |
| 1990 | Eddy Planckaert | Steve Bauer | Edwig Van Hooydonck |
| 1991 | Marc Madiot | Jean-Claude Colotti | Carlo Bomans |
| 1992 | Gilbert Duclos-Lassalle | Olaf Ludwig | Johan Capiot |
| 1993 | Gilbert Duclos-Lassalle | Franco Ballerini | Olaf Ludwig |
| 1994 | Andrei Tchmil | Fabio Baldato | Franco Ballerini |
| 1995 | Franco Ballerini | Andrei Tchmil | Johan Museeuw |
| 1996 | Johan Museeuw | Gianluca Bortolami | Andrea Tafi |
| 1997 | Frédéric Guesdon | Jo Planckaert | Johan Museeuw |
| 1998 | Franco Ballerini | Andrea Tafi | Wilfried Peeters |
| 1999 | Andrea Tafi | Wilfried Peeters | Tom Steels |
| 2000 | Johan Museeuw | Peter Van Petegem | Erik Zabel |
| 2001 | Servais Knaven | Johan Museeuw | Romāns Vainšteins |
| 2002 | Johan Museeuw | Steffen Wesemann | Tom Boonen |
| 2003 | Peter Van Petegem | Dario Pieri | Vjačeslav Ekimov |
| 2004 | Magnus Bäckstedt | Tristan Hoffman | Roger Hammond |
| 2005 | Tom Boonen | George Hincapie | Juan Antonio Flecha |
| 2006 | Fabian Cancellara | Tom Boonen | Alessandro Ballan |
| 2007 | Stuart O'Grady | Juan Antonio Flecha | Steffen Wesemann |
| 2008 | Tom Boonen | Fabian Cancellara | Alessandro Ballan |
| 2009 | Tom Boonen | Filippo Pozzato | Thor Hushovd |
| 2010 | Fabian Cancellara | Thor Hushovd | Juan Antonio Flecha |
| 2011 | Johan Vansummeren | Fabian Cancellara | Maarten Tjallingii |
| 2012 | Tom Boonen | Sébastien Turgot | Alessandro Ballan |
| 2013 | Fabian Cancellara | Sep Vanmarcke | Niki Terpstra |
| 2014 | Niki Terpstra | John Degenkolb | Fabian Cancellara |
| 2015 | John Degenkolb | Zdeněk Štybar | Greg Van Avermaet |
| 2016 | Mathew Hayman | Tom Boonen | Ian Stannard |
| 2017 | Greg Van Avermaet | Zdeněk Štybar | Sebastian Langeveld |
| 2018 | Peter Sagan | Silvan Dillier | Niki Terpstra |
| 2019 | Philippe Gilbert | Nils Politt | Yves Lampaert |
| 2020 | Non disputata a causa della pandemia di COVID-19 [ 6 ] | Non disputata a causa della pandemia di COVID-19 [ 6 ] | Non disputata a causa della pandemia di COVID-19 [ 6 ] |
| 2021 | Sonny Colbrelli | Florian Vermeersch | Mathieu van der Poel |
| 2022 | Dylan van Baarle | Wout van Aert | Stefan Küng |
| 2023 | Mathieu van der Poel | Jasper Philipsen | Wout van Aert |
| 2024 | Mathieu van der Poel | Jasper Philipsen | Mads Pedersen |
| 2025 | Mathieu van der Poel | Tadej Pogačar | Mads Pedersen |
| 2026 | Wout van Aert | Tadej Pogačar | Jasper Stuyven |
Statistiche
Vittorie per nazione
mwbnsAggiornato al 2026
| Pos. | Paese | Vittorie |
|---|---|---|
| 1 | Belgio | 58 |
| 2 | Francia | 28 |
| 3 | Italia | 14 |
| 4 | Paesi Bassi | 10 |
| 5 | Svizzera | 4 |
| 6 | Australia | 2 |
| 6 | Germania | 2 |
| 6 | Irlanda | 2 |
| 9 | Lussemburgo | 1 |
| 9 | Slovacchia | 1 |
| 9 | Svezia | 1 |
| 9 | Ucraina | 1 |
Plurivincitori
• mwbso4 successi (2):
• mwbs4Roger De Vlaeminck (1972, 1974, 1975, 1977)
• mwbteTom Boonen (2005, 2008, 2009, 2012)
• mwbtm3 successi (8):
• mwbtcOctave Lapize (1909, 1910, 1911)
• mwbtoGaston Rebry (1931, 1934, 1935)
• mwbt0Rik Van Looy (1961, 1962, 1965)
• mwbuaEddy Merckx (1968, 1970, 1973)
• mwbumFrancesco Moser (1978, 1979, 1980)
• mwbuyJohan Museeuw (1996, 2000, 2002)
• mwbug mwbukFabian Cancellara (2006, 2010, 2013)
• mwbuwMathieu van der Poel (2023, 2024, 2025)
• mwbu42 successi (11):
• mwbviMaurice Garin (1897, 1898)
• mwbvuLucien Lesna (1901, 1902)
• mwbvgHippolyte Aucouturier (1903, 1904)
• mwbvsCharles Crupelandt (1912, 1914)
• mwbv4Henri Pélissier (1919, 1921)
• mwbweGeorges Claes (1946, 1947)
• mwbwqRik Van Steenbergen (1948, 1952)
• mwbwcSean Kelly (1984, 1986)
• mwbwoMarc Madiot (1985, 1991)
• mwbw0Gilbert Duclos-Lassalle (1992, 1993)
• mwbxaFranco Ballerini (1995, 1998)
Videografia
Note
cite-note-11. ↑ mwbx0Giovanni Battistuzzi, mwbx4mwbx8Quando la Parigi-Roubaix divenne l'Inferno del nord, in mwbyagirodiruota.com.
cite-note-22. ↑ mwbyqGiovanni Battistuzzi, mwbyumwbyyMaschere dall'Inferno. Tutto il fango della Parigi-Roubaix, su mwbycilfoglio.it.
cite-note-33. ↑ Pascal Sergent, A Century of Paris-Roubaix, Bromley Books, UK, ISBN 0953172902
cite-note-44. ↑ mwby8Giovanni Battistuzzi, mwbzamwbzeQuando la Parigi-Roubaix divenne l'Inferno del nord, su mwbzigirodiruota.com.
cite-note-55. ↑ mwbzy(mwbzcmwbzgFR) mwbzkmwbzoParis-Roubaix (Fra) - Cat. WT, su mwbzsmemoire-du-cyclisme.eu. mwbzwURL consultato il 29 gennaio 2016 mwbz0(archiviato dall'mwbz4url originale il 5 marzo 2016).
cite-note-61. mwb0i(mwb0mmwb0qFR) mwb0umwb0yL'édition 2020 de Paris - Roubaix annulée, su mwb0clequipe.fr, 9 ottobre 2020.
Bibliografia
• mwb0s(FR) Philippe Bouvet, Paris-Roubaix: une journée en enfer, Issy-les-Moulineaux, L'Équipe, 2006, ISBN 978-2-915535-21-1.
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Collegamenti esterni